CAMPIONATI ITALIANI A SQUADRE SERIE B1

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Nei giorni 26/28 aprile 2013, il Palaindoor di Ancona ha ospitato i Campionati Italiani Under 23 e i Campionati Italiani a Squadre di serie B1 - B2CC1.

In prima giornata, sorprendente performance nella B1 della giovane squadra di Spada Femminile del CUS Catania, che ha ‘rischiato’ la promozione in A2, conquistando alla fine un bel 5° posto su 15 formazioni in gara. Sebbene priva di atlete in grado di esprimere una scherma rodata da più anni di esperienza, come quella del capitano storico Rosanna Fusco, la compagine cusina schierata sulle pedane anconitane e formata dalle Cadette Arianna Pometti, Chiara Micale e Ottavia Aleo, queste ultime al loro esordio in una gara di squadra nazionale, ha fornito comunque una prestazione di ottimo livello.

“Gara bellissima! Che avrebbe potuto essere ancora più… bellissima, se non avessimo fatto quel piccolo, grande errore!” –  sfida la Crusca, il commento di Matteo Scamarda, che sceglie poi di affidare a un efficace ossimoro la sua didascalia della gara.
Perché di sfida si è trattata, e di fiducia al tempo stesso, ciò che ha trasformato l’impegno e la bravura delle tre cusine in una grande prestazione corale. “Squadra perfetta, molto affiatata e tatticamente coordinata: Pometti, grande capitano sempre pronto ad affrontare ogni responsabilità, Micale e Aleo, a seguirla come soldati di lunga esperienza… peccato per quell’ ultimo incontro!”
Ma vediamo di capire, proprio dalla sua cronaca, a cosa si riferisca l’Istruttore Matteo.

Al girone, le cusine avviano la gara con il Club Scherma Jesi. Apre il capitano Pometti…

“Ari parte un po’ lenta” racconta Matteo “e realizza un 5-4, che resta tale nel secondo assalto perché scegliamo la passività… al terzo assalto Chiara, che riesce a non farsi staccare troppo dalla Petrignani, chiude 12-15… con Ottavia optiamo ancora per una passività in attesa di Arianna… che, infatti, non delude e annichilisce la Petrignani portandoci sul 25-23… e qui arrivano due perle delle compagne: forti della rimonta del capitano, Chiara rifila un 5-2 alla Silvi, la più forte delle jesine, e Ottavia un 5-3 all’avversaria, aspettando sempre in difesa e alternando le parate e risposte ai contrattacchi… insomma due assalti semplicemente perfetti!… le jesine, però, si fanno sotto in quello successivo, ma Chiara e la sua lunga francese resistono al pressing e, prima dell’assalto finale, ci troviamo sul 39-37… sarà Arianna a chiudere il conto 45-42, prima vittoria per le nostre ragazze!”
L’incontro seguente, con il Pettorelli Piacenza, procederà con la stessa sequenza e uguale strategia e, nonostante le avversarie appaiano decisamente migliori delle precedenti, le cusine le affrontano “senza neanche una sbavatura, come spadiste trentenni!” e riescono a batterle 45-31, accedendo ai Play-Off.
“Ma qui arriva il brutto…” – continua Matteo – ” leggo male il tabellone e mi convinco che solo tre squadre vadano a promozione, e penso che, anche vincendo con il Montebelluna, sarebbe comunque molto difficile andare avanti…”
Le avversarie della prima diretta non sono, in realtà, più brave di quelle incontrate al  girone. Forse più combattive, e questo alla fine diverrà il loro merito.
“Stavolta perdiamo il sorteggio e ci troviamo a dx nel tabellone, dove apre chi non chiude. Tira Ottavia e si porta sul 5-4 facendo il suo lavoro alla grande, anche se in realtà si pensava di ricorrere alla passività, visto che Arianna avrebbe potuto mettere un bel po’ di stoccate nell’assalto seguente… Le avversarie, però, risultano piuttosto aggressive, vogliono quel 4° posto… Arianna si attacca, ma non è molto motivata, e mentre commento ancora con Ottavia il suo assalto, la vedo già staccarsi. Perché? chiedo: passività, 15 sec senza ferro! Ed è così che, con la nostra atleta più forte, subiamo una manovra letale… il vantaggio ci avrebbe garantiti nel resto dell’incontro, ma le avversarie, consapevoli di battersi per l’A2, tirano con più determinazione… a quel punto, le nostre due atlete più giovani si scoraggiano. Lottiamo, ma Montebelluna incalza e non ci permette nessun’altra passività, che ci farebbe contenere il divario nell’attesa del nuovo turno di Arianna… all’ultimo assalto partiamo dal 37-40 e la grinta delle avversarie è alle stelle… Ari recupera fino al 41-42, ma prende altre 3 botte e l’assalto si chiude 42-45. Peccato! se avessimo saputo che stavamo tirando l’incontro di promozione… insomma, con più concentrazione, forse quel piccolo errore non ce lo saremmo permessi… e le due spadiste più giovani non si sarebbero disunite…
Beh… per esperienza posso dire che, se in una squadra il capitano ha qualche difficoltà, i compagni tendono a perdere forza, mentre è proprio in quei momenti che si deve rendere al massimo! Ma le ragazze sono ancora piccole e devono fare esperienza… hanno dimostrato comunque grandi capacità, sfiorando una promozione che di sicuro meritavano! E non possiamo che andare fieri, molto fieri  di ciò che hanno fatto!”